lunedì 22 ottobre 2012

Abbanoa, sindaci ancora all’attacco

LA NUOVA SARDEGNA - Abbanoa, sindaci ancora all’attacco
22.10.2012
I sindaci e Abbanoa di nuovo faccia a faccia. Oggi, nell’assemblea dei soci convocata a Cagliari, il confronto sarà serrato come sempre ed è così da oltre un anno. Perché negli ultimi dodici mesi, oltre alla nomina dell’amministratore delegato, Carlo Marconi, è cambiato poco o nulla nei rapporti interni della società di gestione. Anzi, qualcosa è rimasto tale è quale: sono i debiti che continuano ad affossare Abbanoa, ammontano a quasi 200 milioni l’esposizione con le banche, e la battaglia che l’ente ha intrapreso da mesi e a tutto campo contro i morosi, compresi quelli pubblici. Per il resto, gran parte della partita si gioca sulla contrapposizione fra i sindaci (ad aver la maggioranza sono i comuni più grandi, Cagliari, Sassari e Nuoro, governati dal centrosinistra) e la Regione nelle mani del centrodestra, che oggi sarà rappresentato dall’assessore ai lavori pubblici, Angela Nonnis. Ma al di là del duro scontro fra le fazioni, la vera preoccupazione è sulle prossime decisione dell’ Europa sul maxi stanziamento della Regione per risollevare le finanze di Abbanoa. In ballo ci sono i 184 milioni per il periodo 2011-2014, ancora in bilico, perché Bruxelles non ha sciolto la riserva sul fatto che siano o meno un aiuto di Stato. Non solo per la Regione, che alle ultime contestazioni ha risposto che l’ente non è stato mai capitalizzato e dunque quei 184 milioni non servono per ripianare i debiti (allora sì che sarebbe un aiuto illegittimo) ma per dare consistenza una società che da quando è sorta, nel 2006, si è trascinata dietro solo le passività delle vecchie società di gestione del servizio idrico. Indiscrezioni in arrivo dall’Unione Europea dicono che la riserva sullo stanziamento regionale potrebbe essere sciolta a breve e dovrebbe essere anche positiva, come ipotizzato di recente dal direttore di Abbonoa durante un confronto a Tramatza con i sindacai. Ma è proprio dal fronte dei sindaci che oggi potrebbe arrivare una nuova bordata sul vertice di Abbanoa. Con la nomina, a maggio, dell’amministratore delegato, la Regione aveva promesso un cambio di strategia industriale e anche nel rapporto con gli enti locali. Di fatto l’ad Carlo Marconi ha inciso soprattutto nella guerra sacrosanta contro gli utenti debitori, soprattutto perché nel mirino sono finalmente finiti anche i ministeri, ospedali, comuni e province, e non solo i piccoli consumatori. Se quella sfida Abbanoa potrebbe presto anche vincerla, appare ancora tutta da ridisegnare la strategia con le amministrazioni comunali. Soprattutto perché la Regione non ha ancora detto sì al ritorno dell’organismo politico (l’Autorità d’ambito) nelle mani dei sindaci, che hanno già un loro candidato – Alessandro Bianchi di Nuoro –ma aspettano ancora una risposta. Arriverà oggi? (ua)

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