Più che un battesimo per la nascita del movimento politico “Il Quinto Moro” è sembrato un matrimonio con molti invitati. Tutti seduti attorno ai tavoli con al centro la bandiera dei “cinque mori” disegnata dal pubblicitario Gavino Sanna. “Il Quinto Moro” lo ha pensato e voluto Andrea Prato, già assessore tecnico all'Agricoltura nella giunta Cappellacci. Il programma è un capolavoro di sintesi: quattro pagine con sette punti cardine, ciascuno dei quali suddiviso in tre paragrafi, “il problema”, “come se ne esce”, “quanti soldi occorrono”. Un modo efficace per dimostrare che anche le grandi questioni possono essere sintetizzate e rese comprensibili a tutti. Uno slogan su tutti: “Nasce il quinto moro per aiutare la Sardegna che muore”.ADESIONI Ma chi ha aderito al movimento? «Persone per bene, non politici di mestiere». E poi: «Gente incazzata con questo tipo di politica. “Il Quinto Moro” siamo tutti noi - ha detto Andrea Prato. O meglio, tutti coloro che si sono stancati di una casta che dilapida i soldi pubblici anziché investirli per salvare un'economia allo sbando». Gavino Sanna, in prima fila con signora, si gode il momento. Di campagne elettorali ne ha fatto tante. La più importante nel 1968 negli Stati Uniti (per l'elezione di Richard Nixon) e poi le due per la Regione: la prima ha contribuito all'ascesa di Renato Soru, la seconda ha aiutato Ugo Cappellacci. Con entrambi non è finita benissimo, «ma io ho fatto il mio dovere» tiene a precisare. Oggi è facile per lui rivoltare gli slogan. Così «La Sardegna torna a sorridere» del pensiero soriano è diventata «Non c'è più niente da ridere». Fra i presenti, l'ex direttore generale del Banco di Sardegna, Natalino Oggiano, il presidente del Psd'Az, Giacomo Sanna, Giampiero “Zampa” Marras di Sardigna Natzione, molti imprenditori, tanti giovani. PRIME SCELTE Dopo l'intervento di Andrea Prato l'assemblea ha scelto la prima coordinatrice provinciale, Francesca Satta, insegnante di Tergu. Sarà lei a individuare i rappresentanti del movimento nei comuni della provincia. Seguiranno gli altri congressi. Il secondo a Oristano fra due settimane. Quindi, dopo la nomina del coordinatore regionale, si passerà allo statuto del partito mentre è già in atto «il confronto con il Psd'Az e gli altri soggetti politici - ha precisato Prato - che si ispirano al pensiero di Bellieni».
Articolo di Gibi Puggioni, tratto da 'UNIONE SARDA
COMMENTO
Ottavio, che ha partecipato all'incontro invitato da un amico e per curosità, dà una valutazione positiva all'incontro organizzato da Andrea Prato. In molti si chiedono se è solo caccia alle poltrone o se sarà effettivo cambiamento. |
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