lunedì 8 ottobre 2012

Ricorso alla Corte dei conti contro le spese delle Province



CAGLIARI. Non si ferma la battaglia per l'abolizione della Province. Questa mattina alcuni componenti di Sardegna si cambia (il movimento spontaneo che ha promosso i referendum regionali anticasta dello scorso 6 maggio) hanno presentato un esposto alla Corte dei conti della Sardegna per denunciare, numeri alla mano, spese e attività svolte dalle otto Province sarde. A loro parere, infatti, le amministrazioni provinciali continuano la loro attività amministrativa senza tenere conto di essere "a scadenza". La legge prevede infatti che entro il 31 ottobre il consiglio approvi una legge e che entro l’anno, 31 dicembre, ne venga data attuazione. La data di fine è il 28 febbraio 2013. Ma nel frattempo il consiglio regionale ha stabilito una gestione in via provvisoria per “provvedere alla ricognizione di tutti i rapporti giuridici, dei beni e del personale dipendente ai fini del successivo trasferimento”. Allegate alle denuncia varie delibere provinciali “quelle pubblicate sui siti istituzionali, ma molte non lo sono” nelle quali si dimostra che l'attività amministrativa non sembra tenere conto di questi limiti. La denuncia - illustrata mattina a Cagliari in una conferenza stampa - si riferisce, in particolare, a concorsi, assunzioni ed erogazioni fatte dalle province abrogate con la consultazione elettorale ma prorogate con una legge dal Consiglio regionale. "Si va avanti come se i referendum non fossero mai esistiti", ha detto l’avvocato Roberto Frongia, portavoce del movimento.
(Pierangelo ha condiviso questa notizia apparsa su Sassari Notizie)
 
IL COMMENTO
Nonostante i cittadini facciano precise  scelte, queste non vengono mai rispettate da chi è stato eletto a rappresentarci.

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